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Aree protette e turismo sostenibile

La prospettiva assunta

Nella pianificazione generale del territorio si inquadra - nella sua specificità di sistema integrato di risorse naturali, produttive, storiche, culturali - il sistema delle aree protette nel quale sono considerati in maniera unitaria ed interdipendente gli aspetti del territorio e dell’ambiente. In esso sono visti in maniera integrata l’attività di conservazione delle risorse e della loro utilizzazione, tutela e valorizzazione, coniugando con approccio sistemico, su area vasta, gli obiettivi di tutela e di conservazione con quelli dello sviluppo sostenibile.

In un’ottica territoriale, le aree protette sono state considerate come un sistema unitario di risorse fisiche integrato in reti ecologiche (cioè di tutela) e in reti di utilizzazione sostenibile.

Esse sono il punto di partenza per la costruzione della rete ecologica nazionale che si configura come un’infrastruttura naturale ed ambientale che persegue il fine di interrelate e connettere ambiti territoriali dotati di una maggiore presenza di naturalità. Le stesse assumono, quindi, il ruolo di nodi, interconnessi tra loro e con le aree di rilevante interesse naturalistico da corridoi ecologici a cui si frappongono zone-cuscinetto in modo da costruire una vera e propria infrastruttura ambientale.

Avendo individuato nelle aree protette il contesto territoriale dell’intervento professionale, la conservazione della biodiversità si configura come l’obiettivo principale.

Riguardano la sua tutela, da un lato, le attività atte a riportare gli ecosistemi oggetto di interesse in equilibrio ecosistemico (recuperi di territori degradati, mantenimento di un paesaggio agrario, conservazione delle specificità del sistema insediativo, di un parco, etc.) e, dall’altro, le attività più propriamente produttive, tra cui quelle dell’agricoltura e l’utilizzo dei boschi in chiave ecosostenibile, la promozione delle produzioni di qualità agroalimentari, artigianali e il turismo sostenibile.

Le figure professionali

Nell’individuazione delle figure professionali, si è voluto privilegiare quelle che ruotano attorno al macro-processo dell’erogazione dei servizi turistici in quanto si è inteso procedere all’elaborazione di profili professionali che, operando nelle aree protette, traducessero concretamente, nei compiti e nelle competenze così come nelle motivazioni e negli atteggiamenti, l’unitarietà presente negli approcci gestionali e di pianificazione.

Sono state, quindi, analiticamente descritte in termini di profilo professionale, contesti occupazionali/organizzativi, compiti lavorativi e competenze professionali, le figure professionali di:

  • Promotore di sviluppo turistico sostenibile
  • Tecnico in gestione di turismo ambientale
  • Guida ambientale turistica.

Per chi è interessato a saperne di più

I risultati di questo percorso di ricerca sono confluiti nella pubblicazione Isfol — Ministero dell’ambiente e della Tutela del Territorio, Una formazione di qualità per la sostenibilità ambientale. Parte prima, Cap. 2 . Franco Angeli, 2002.

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